I GATTI NELL'ANTICO EGITTO

 


I gatti furono addomesticati molto tempo prima dei cani. Due tipi diversi di gatto fecero la loro comparsa nell'antico Egitto: il gatto della giungla (Felis chaus) e il gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica). Quest'ultimo fu gradualmente addomesticato in un lunghissimo lasso di tempo compreso fra Periodo predinastico (IV millennio a.C.) e il Medio Regno (XXI - XVII secolo a.C.). I gatti selvatici si nutrivano spontaneamente dei ratti e degli altri parassiti che infestavano i granai regali; si guadagnarono un posto nei centri abitati uccidendo roditori, serpenti velenosi e altri animali nocivi. Nelle rappresentazioni artistiche, non è insolito trovare piccoli gatti posizionati sotto le sedie su cui si trovano delle donne, in riferimento alla fertilità e alla sessualità femminile. Sembra però che i gatti siano diventati animali "da salotto" solamente durante il Nuovo Regno, cioè tra il XVI e l'XI secolo a.C